Murisengo, ricorso al T.A.R.: vince la "cava sostenibile"

20/07/2013Categoria: eventi

Murisengo, ricorso al T.A.R.: vince la

Nel 2006 un modesto gruppo di abitanti della fraz. Bricco di Murisengo, ha inoltrato un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte, avverso la società esercente la cava sotterranea di gesso e le amministrazioni locali e provinciali a cui fa capo l'iter amministrativo e delle autorizzazioni.

Premesso che le attività in corso hanno ottenuto il giudizio positivo di compatibilità ambientale, superando la macchinosa istruttoria di Valutazione d'Impatto Ambientale provinciale, alla prima lettura delle motivazioni che hanno spinto i ricorrenti all'azione amministrativa sono fin  da subito emerse sostanziali criticità: l’incompleta lettura della corposa documentazione progettuale, l'indisponibilità di alcuni documenti amministrativi ed una evidente mancanza di affina conoscenza della aggiornata normativa mineraria ed ambientale hanno evidentemente indotto una serie di motivazioni ricorrenti del tutto infondate.

A fronte di un ricorso di poche pagine non  supportato da alcuna concreta testimonianza, l'esercente la cava ha per contro ribattuto con una memoria legale (supportata da centinaia di pagine estrapolate dalle documentazioni progettuali ed amministrative già agli atti), andando a dimostrare oggettivamente la completa insussistenza  del ricorso.


Nel frattempo le autorizzazioni alle coltivazioni minerarie sono venute a scadere, sono state rinnovate per permettere il proseguo degli scavi senza soluzioni di continuità,  facendo quindi mancare i requisiti di validità del ricorso in esame.


A tal punto il medesimo gruppo ricorrente ha nuovamente proposto per motivi aggiunti un nuovo ricorso amministrativo, con avversione identica alla precedente.

Nuovamente è stata dimostrata con memoria legale e tecnica la fragilità del ricorso, a cui ha fatto seguito la tanto attesa sentenza del TAR Piemonte datata 23 aprile 2013.

Nel corposo testo, di diverse pagine, il termine che viene maggiormente ripetuto è "infondata": è così che sono state classificate dai Magistrati - tutte, senza esclusione, le motivazioni di ricorso che lo hanno pertanto reso totalmente improcedibile. Esemplare segue la condanna ai ricorrenti al rimborso delle spese processuali a favore della società esercente e dell'amministrazione pubblica.

Certamente, l'importo risarcitorio è simbolico soprattutto se confrontato con il minuzioso lavoro operato dei legali e dai tecnici per ricostruire nel dettaglio l'intero iter autorizzativo e controbattere - riga per riga - ogni singola infondata teoria di ricorso. E' ancor più simbolico se confrontato all'effettivo tentativo di infangare ancora una volta, un'attività produttiva che con passione e responsabilità sociale, garantisce in tempi di dura crisi occupazione e sostenibilità ambientale.

Ma preme, innanzi a tutto, voltare pagina per guardare con ottimismo e fattività verso il  futuro auspicando che anche questa esperienza amministrativa, trasparente e oggettiva quanto completa, possa effettivamente testimoniare, una volta per tutte, la completa regolarità operativa e burocratica di un'attività mineraria storica che si affaccia ad un nuovo percorso sociale : la musealizzazione dei vuoti minerari.

Attività promozionali hanno infatti permesso di testare che il progetto "Ca_VA SO4_stenibile * 2 H2O" ha ottime probabilità di successo: un percorso museale ludo-didattico sotterraneo, rivolto alle scuole, ai turisti, agli specialisti così come ai semplici curiosi, permetterà un reale avvicinamento al mondo minerario, andando quindi a testimoniarne la tangibile sostenibilità.

Avviate le attività di planning  è stato da pochi giorni presentato agli enti competenti il progetto di musealizzazione a cui ha fatto seguito l'avvio dell'iter valutativo ed autorizzativo. Una realtà unica in Italia, nel cuore del Monferrato, un sostegno al turismo locale ed al processo di valorizzazione territoriale delle risorse disponibili....una marea di contatti, richieste di visite...un'opportunità, per tutti, da non lasciar scappare.

Certificazioni

L'attenta gestione ed il rigore imposto autonomamente hanno indotto ESTRAZIONE GESSO a strutturarsi per ottenere le dovute certificazioni che attestano la conformità del SGQ ai requisiti di cui alla ISO 9001:2008 e del SGA ai requisiti di cui alla ISO 14001:2004.

E' in fase di certificazione la sfera aziendale riconducible alla sicurezza dei lavoratori e dei luoghi di lavoro, che soprattutto in ambito sotterraneo rappresenta una evidente testimonianza di coerente razionale operatività.